Non solo grana, parmigiano e salame di Felino, gli ultimi in ordine di ingresso sono pampepato, cappellacci di zucca e anguria reggiana (per la quale manca solo la formalizzazione dell’Unione europea, attesa per fine estate). Sale a 44 il numero di prodotti Igp o Dop dell’Emilia-Romagna, compresi quei prodotti che non sono tipicamente emiliani ma che vengono realizzati anche qui (come, ad esempio, il salame Cremona). Il territorio più ricco di eccellenze gastronomiche di tutta Europa, su 274 a livello nazionale e quasi 1300 a livello continentale. Un paniere che vale oltre 2,5 miliardi di euro131214162-f4379324-01b7-494d-94e2-ef12f9cea340

di Micol Lavinia Lundari – bologna.repubblica.it   19 luglio 2016