VG7Se è vero che il benessere animale parte dall’alimentazione, è altrettanto vero che anche l’acqua vuole la sua parte.
E’ quello che sostengono i responsabili dell’azienda agricola Cura Natura di Castelvetro(MO), un sistema di 18 allevamenti tra Emilia Romagna e Lombardia che ha messo la ricerca al centro dei processi di miglioramento continuo. Nei suoi impianti ha recentemente applicato una nuova tecnologia che, con un processo del tutto naturale, consente anche all’acqua di produrre buoni effetti sulla salute dell’animale e sull’ambiente.

Si tratta della valvola in titanio CNW7, un ritrovato prodotto in Giappone che attraverso un complesso di fori esagonali genera nel flusso dell’acqua un debole campo elettrico che ne attiva le molecole e aumenta la ionizzazione.

Il progetto è allo studio del Dipartimento Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna, che ne sta misurando i risultati e gli effettivi benefici. Per ora l’esperienza “sul campo” degli operatori di allevamento di Cura Natura ha potuto verificare un importante effetto battericida e viricida testato su coli, salmonella , stafilococchi , streptococco MRSA,Legionella, virus RNA, un miglioramento della digeribilità e della flora intestinale, con un rilevante aumento della flora acido lattica.
Ciò che salta subito all’occhio entrando in un allevamento Cura Natura è poi la mancanza di mosche e moscerini, fatto abbastanza insolito per ambienti riservati agli animali. E’ l’effetto della diminuita produzione di azoto nelle deiezioni dovuta proprio all’utilizzo dell’acqua “attivata” dal CNW7.

“Il benessere animale ha ancora molti spazi di ricerca, per chi li vuole percorrere – afferma Maurizio Ferri titolare di Cura Natura – e oggi la tecnologia si sposa sempre più con i metodi tradizionali. Il segreto è aggiungere alla passione anche tanta curiosità e voglia di investire in sperimentazione, una scelta che nel tempo dà sempre buoni frutti”.
Dalla sperimentazione sull’acqua arriva dunque un concreto passo avanti per la salute e per l’ambiente.
Ma la ricerca continua…

3 maggio 2016

 

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