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Del maiale e delle sue rime esiste una vasta bibliografia, che annovera autori, trattati e poemi più o meno seri. Perché il nobile animale, così come in cucina, anche in letteratura si presta alle più varie interpretazioni. Cura Natura ha voluto a modo suo continuare ad elogiare il protagonista dei suoi allevamenti realizzando una mini collezione editoriale dedicata alle opere letterarie sul maiale. Si tratta di quattro cartoline, che potranno in futuro essere raccolte in un cofanetto, riproducenti le copertine di altrettanti componimenti scritti nel corso dei secoli. La prima, doverosamente, è dedicata a Tigrinto Bistonio (vero nome Giuseppe Ferrari), abate, letterato ed accademico ducale nato non a caso a Castelvetro, autore del poema “Gli elogi del porco” dato alle stampe nel 1761. “Parlo di Te, mio venerabil Porco/Onor della quadrupede famiglia…” si legge tra i primi versi di questa epica difesa dell’ animale e dei suoi succulenti derivati: “Oh Cotichin, null’altra a Te somiglia/In fragranza, e in sapor vivanda eletta!/Quando tu giungi inarca ognun le ciglia“.

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Sul retro della cartolina alcune note “sul nuovo e sull’antico“, ovvero come il sistema di alimentazione Omega 3 introdotto da Cura Natura per la sua carne suina altro non sia che la riscoperta dei valori nutrizionali del maiale in natura, così come viveva e si nutriva nel Medioevo. In sintesi: la suinicoltura non può prescindere dalla cultura, che soprattutto nelle nostre zone significa storia, radici, sapienza e, perché no, poesia.

La prossima copertina della collana di cartoline sarà dedicata al bolognese Giulio Cesare Croce (il padre di Bertoldo e Bertoldino) e al suo poema “L’eccellenza et trionfo del porco” del 1584, seguirà il poemetto giocoso del 1772 “La Salameide” del ferrarese Antonio Frizzi, per finire con la “Storia Naturale” di Plinio il Vecchio risalente al I secolo d.C.

Ci nutriamo di storia, alimentiamo il futuro